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Ipotesi di riforma del TUEL, disciplina del dissesto degli enti locali. Auspici e proposte

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La disciplina del dissesto degli enti locali tra ipotesi di riforma del TUEL e pronunce della Corte Costituzionale: il ruolo della Corte dei Conti”, è il titolo del convegno organizzato dall’Associazione Magistrati, svoltosi ieri alla Corte dei Conti.

All’incontro ha preso parte anche Guido Castelli, sindaco di Ascoli Piceno, Presidente di Fondazione IFEL e delegato ANCI per la finanza locale. “In quadro di economia di guerra dell’ultimo decennio che si è scatenata sui Comuni, che hanno contribuito al risanamento dei conti pubblici in modo sproporzionato soprattutto tra il 2011 e il 2015, chiediamo che i prossimi passi governativi siano orientati verso una riforma organica della normativa degli enti locali nel Tuel. Le continue modifiche delle norme di riferimento per gli Enti locali – ha spiegato Castelli – hanno prodotto in questi anni, oltre ai tagli diretti dei trasferimenti, ulteriori incertezze nella regolazione delle condotte finanziarie e oggi si rende indispensabile il riordino della disciplina dandone un carattere sistematico, semplice e chiaro”.

I Comuni in dissesto finanziario – ha ricordato il Presidente di IFEL – sono 100, 200 i Comuni con piani di riequilibrio finanziario, il 10% inoltre dei Comuni sono in disavanzo e nella diversità e peculiarità degli Enti locali i meccanismi di controllo e monitoraggio della Corte dei Conti non possono non tener conto, come è auspicabile, di una logica della valutazione omogenea delle norme. Auspichiamo una riforma organica della finanza locale – ha chiuso Castelli – che valorizzi il ruolo dell’azione e della capacità amministrativa dei Comuni attraverso la quale passa la prospettiva di sviluppo e crescita dell’intero paese”.

Il sottosegretario all’Interno Stefano Candiani, con delega alla finanza degli enti locali, è intervenuto nel dibattito in qualità di presidente del tavolo impegnato a scrivere le linee guida del nuovo Testo Unico degli Enti Locali (Tuel). “Occorre valorizzare le responsabilità e l’autonomia finanziaria degli enti – ha dichiarato Candiani – Questo è il punto sul quale ci stiamo confrontando periodicamente al tavolo con i colleghi di Governo e con i rappresentanti di Anci, Upi e Regioni”, ha riferito il sottosegretario.

Nel corso del convegno, è stato ribadito il ruolo fondamentale della Corte dei Conti nella sua duplice funzione di organo giurisdizionale e di controllo della finanza locale. Da più parti, inoltre, è stata sottolineata la necessità di un intervento normativo che armonizzi la disciplina in materia di crisi finanziaria degli enti locali, evidenziando l’opportunità di un dialogo costruttivo tra i soggetti coinvolti.