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Dal 21 maggio, in tutta Italia, il Festival dello Sviluppo Sostenibile

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Alla sua terza edizione, il Festival dello Sviluppo Sostenibile è la più grande iniziativa italiana volta a sensibilizzare e mobilitare cittadini, giovani generazioni, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, a diffondere la cultura della sostenibilità e realizzare un cambiamento culturale e politico che consenta all’Italia di attuare l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e centrare i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile. Dal 21 maggio al 6 giugno, quindi, in tutto il Paese si terranno centinaia di eventi (convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, eventi sportivi, presentazioni di libri, documentari) collegati agli Obiettivi di sviluppo sostenibile.

A partire dalla sottoscrizione dell’Agenda 2030 e degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable development goals – SDGs, nell’acronimo inglese) da parte dell’Assemblea generale dell’Onu nel settembre 2015, in tutto il mondo organizzazioni internazionali, governi centrali, enti territoriali, associazioni imprenditoriali e della società civile si sono mobilitate per disegnare e realizzare politiche e strategie per raggiungere i 17 Obiettivi e i 169 Target su cui tutti i Paesi del mondo si sono impegnati.

Sulla scia di questa spinta globale, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS), con oltre 200 organizzazioni e reti della società civile, promuove la terza edizione del Festival: iniziativa di sensibilizzazione e di elaborazione culturale e politica diffusa su tutto il territorio nazionale.

Il Festival rappresenta il principale contributo italiano alla Settimana europea dello sviluppo sostenibile (Esdw) e si inserisce in un momento in cui cresce la sensibilità per la qualità dello sviluppo e anche le piazze italiane si riempiono dei giovani e ragazze dei #friadaysforfuture. Mentre i sondaggi vedono ormai al primo posto la preoccupazione per il cambiamento climatico, l’Italia è ancora incerta sul raggiungimento degli Obiettivi 2030 e sul miglioramento degli indicatori di Benessere equo e sostenibile (Bes).

Le innovazioni legislative che vincolano la programmazione economico-finanziaria nazionale alla qualità ambientale e sociale stentano ad essere attuate. Lo stesso vale per l’attuazione della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS). Ali nel suo Congresso nazionale ha assunto il Bes e l’Agenda 2030 quale riferimento principale per l’innovazione delle politiche locali e intende lavorare concretamente per realizzare la svolta necessaria, cooperando con l’Anci e l’Upi, avvalendosi della capacità di promozione e di confronto delle politiche dell’ASviS e di quella di monitoraggio che l’Istat mette a disposizione.

Il Festival risponde alla necessità crescente di sensibilizzare e coinvolgere fasce sempre più ampie di popolazione sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale, affinché non solo gli addetti ai lavori possano promuovere un cambiamento culturale e di nuovi comportamenti individuali e collettivi ma venga anche stimolata una richiesta “dal basso” in grado di vincolare la leadership del Paese al rispetto degli impegni presi in sede Onu.

Il Festival vuole, quindi, dare voce a cittadini, imprese, amministrazioni locali e società civile per favorire il confronto e la condivisione di best practice sui temi dell’Agenda 2030.

È infatti fondamentale una collaborazione di tutte/i e ai diversi livelli istituzionale, politico, imprenditoriale e accademico, oltre che dei cittadini, per far sì che lo sviluppo sostenibile diventi la cornice di riferimento dell’agenda nazionale, politica ed economica.

Il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2019 si svolgerà in un momento decisivo per il futuro del Paese e dell’Europa. Tra poco, infatti, i cittadini dell’Unione saranno chiamati a eleggere il nuovo Parlamento europeo e si voterà in alcune regioni per il rinnovo di consigli e giunte. Il Festival rappresenterà quindi una tappa importante per sensibilizzare i nuovi eletti sulle sfide dell’Agenda 2030 e per insistere affinché l’Unione europea, l’Italia e i suoi territori mettano lo sviluppo sostenibile al centro delle proprie politiche.