Condividi

Risultati positivi dei target PNRR sulla digitalizzazione e il progetto Digit di IFEL Campania.

Negli interventi sulla digitalizzazione finanziati dal PNRR, la Campania ha raggiunto tutti i target previsti dalla programmazione. E tra questi, in particolare, c’è anche il progetto Digit per la creazione dei centri di facilitazione digitale, realizzati nell’ambito della misura 1.7.2., e affidati per l’attuazione a IFEL Campania.

È tra i principali risultati emersi nel corso della seduta del comitato di sorveglianza del PR Campania FESR 2021-2027, svoltasi a Napoli a palazzo Santa Lucia, che ha visto riunite, insieme all’amministrazione regionale coinvolta nella programmazione e attuazione delle risorse europee, le istituzioni comunitarie e nazionali responsabili e gli stakeholders istituzionali e socio-economici territoriali, tra i quali anche la Fondazione IFEL Campania, nel suo ruolo di supporto alla Regione, alle sue società e organismi partecipati e alle istituzioni ed enti locali operanti sul territorio, e presente all’incontro con il Direttore Generale, Annapaola Voto.

È stata una due giorni importante e proficua – ha commentato il direttore generale di IFEL Campania – nella quale, oltre alla soddisfazione per i risultati fin qui raggiunti, a cominciare dal successo del progetto Digit, che continua a svolgere il suo ruolo strategico nell’informare e formare i cittadini sulle competenze digitali di base, abbiamo condiviso lo stimolo ad affrontare le principali sfide dello sviluppo futuro dei territori della Campania. Con l’occasione, voglio qui ringraziare tutto il gruppo di assistenza tecnica della Fondazione e l’Autorità di gestione per il lavoro sin qui svolto in perfetta sinergia. Una squadra competente ed efficiente, di cui siamo davvero orgogliosi di far parte”.

Nel corso della riunione – preceduta il giorno prima da un incontro tecnico preparatorio – si è analizzato l’andamento del Programma, con focus specifici su temi strategici per lo sviluppo sostenibile, integrato e omogeneo, dal risanamento del fiume Sarno e delle reti idriche ai progetti Step, dalla nuova Quantum Valley alla forestazione, alla tutela delle comunità montane e del patrimonio boschivo, dai progetti per le città medie ai masterplan, fino alle aree interne e all’housing sociale. Nel corso del 2025 il Programma ha prodotto investimenti e risultati rilevanti, conseguendo il previsto target N+3 di spesa. Il 2026 si configura come un anno di svolta, nel corso del quale tutto il lavoro di programmazione e preparazione degli interventi dovrà trasformarsi in cantieri e realizzazioni, dando evidenza della qualità delle operazioni messe in cantiere.

I fondi europei, in particolare il FESR, contribuiscono al finanziamento di opere fondamentali per la tenuta del territorio campano, tra cui il Grande Programma di risanamento del fiume Sarno, che prevede investimenti complessivi per 1,2mln/€ (di cui circa la metà fondi europei). Allo stesso tempo sono funzionali al rilancio del tessuto produttivo e delle eccellenze campane in ambito di ricerca e innovazione, tema che proprio in questi giorni ha segnato un nuovo punto di successo, con l’apertura della piattaforma per la seconda edizione dell’avviso STEP, rivolto alle imprese per investimenti in tecnologie strategiche ad alto impatto, e che già al primo bando ha avuto un significativo numero di partecipanti.

Nuove iniziative e nuovi investimenti sono in fase di avviamento. Tra questi il contributo a un’opera trasportistica fondamentale quale la Linea 10 della Metropolitana di Napoli, che potrà giovare del contributo dei fondi europei, come già in passato la Linea 1 e la Linea 6.

Al tavolo è intervenuto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico: “L’Amministrazione regionale è impegnata, anche attraverso l’utilizzo delle risorse europee, a realizzare interventi in grado di ridurre le diseguaglianze sull’intero territorio regionale, dalle aree costiere a quelle più interne, dando priorità a operazioni che si caratterizzino per elevata qualità della spesa realizzata. Tra questi, settori strategici quali acque, trasporti, impresa, dissesto e due ambiti socialmente ed economicamente rilevanti come il concreto avvio degli investimenti già stanziati e disponibili per le aree interne pari a 100 milioni di euro e un consistente piano di interventi da destinare al rafforzamento della dotazione di housing sociale e a prezzi accessibili, compresi gli alloggi per gli studenti, quantificato in 240 milioni di euro”.