Il mese di gennaio ha rappresentato un momento di rafforzamento e ulteriore consolidamento dei percorsi formativi di "Digita Facile Campania". Il progetto promosso dalla Fondazione IFEL Campania e selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale nell'ambito del bando "Dritti al Punto", in collaborazione con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale. L'iniziativa, che rappresenta la naturale evoluzione del progetto "Digit – Rete dei servizi di facilitazione digitale, Misura 1.7.2 del PNRR", sta riscuotendo discreto successo in regione ed in particolare nei contesti cui si rivolge. Ma ecco i numeri dell’iniziativa nel primo mese del 2026.
I numeri del mese di gennaio: attivati i webinar DFC
Nel mese di gennaio, "Digita Facile Campania" ha proseguito sulla strada tracciata a dicembre continuando nel suo obiettivo di progettare, attivare e poi erogare corsi formativi al fine di trasferire e rafforzare competenze nelle fasce di popolazione a rischio di emarginazione digitale, favorendone l’autonomia e l’inclusione, rivolgendo particolare attenzione ai residenti delle aree interne della Campania ed alle fasce d’età over 55 e ai giovani dai 14 ai 18 anni. Il lavoro degli “animatori territoriali” - e poi a cascata quello dei tutor - si è via via intensificato migliorando i già buoni numeri fatti registrare nel mese d’avvio dei corsi.
Nel mese di gennaio sono state erogate 117 ore di formazione, distribuite in 39 corsi complessivi, che si sono svolti in otto differenti comuni delle aree interne campane, segnatamente: Montella, Castelvenere, Faicchio, Telese Terme, Alife, San Potito Sannitico, Campagna e Vallo della Lucania. Di questi, ben tre nuovi rispetto al mese precedente: Alife, Campagna e San Potito Sannitico. Le iniziative hanno coinvolto 222 destinatari finali, toccando tre province campane (Avellino, Benevento e Salerno) ed affrontando le tre macro-aree tematiche previste dal progetto: Accesso ai servizi essenziali; Sicurezza e uso consapevole dei servizi digitali; Lavoro e Sviluppo produttivo. Ancora, nelle settimane appena trascorse sono stati attivati anche i corsi in modalità online, in formato webinar per i comuni di Castelvenere, Alife e San Potito Sannitico.
Si denota comunque un riscontro estremamente positivo, sia in termini di partecipazione sia di qualità del coinvolgimento. I corsisti hanno mostrato interesse, attenzione e una forte propensione all’apprendimento, partecipando attivamente alle attività proposte e dimostrando curiosità verso i temi trattati. In molti casi è emersa una crescente consapevolezza dell’utilità pratica delle competenze digitali acquisite, percepite come strumenti concreti per semplificare la vita quotidiana, accedere ai servizi e rafforzare la propria autonomia. Il clima in aula, così come nei webinar, è stato collaborativo e stimolante, confermando la validità del percorso formativo e l’efficacia dell’approccio adottato.
“Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.”
