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“Digita Facile Campania”: al via i corsi dal 4 dicembre. Focus sui numeri

Buona partenza per "Digita Facile Campania": 110 destinatari raggiunti e 35 corsi erogati nel primo mese di attività. Obiettivo? Trasferire competenze digitali e sicurezza informatica nel cuore delle aree interne della Regione


Dettagli della notizia

Data di pubblicazione

14 gennaio 2026

Tempo di lettura

3 min

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Dal 4 dicembre scorso hanno ufficialmente preso il via i corsi di "Digita Facile Campania", promosso dalla Fondazione IFEL Campania, è un progetto selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale nell'ambito del bando "Dritti al Punto", in collaborazione con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale. L'iniziativa rappresenta la naturale evoluzione del progetto "Digit – Rete dei servizi di facilitazione digitale, Misura 1.7.2 del PNRR", tuttora in corso, curato da IFEL Campania in qualità di soggetto sub-attuatore della Regione Campania. E che ha portato, attraverso una minuziosa autoanalisi a identificare nuove e più specifiche priorità territoriali e tematiche su cui intervenire con maggiore incisività, segnatamente: le aree interne campane, le fasce d'età più fragili (adolescenti 14-18 anni e over 55) e temi cruciali come la sicurezza digitale ed il cyberbullismo.

I numeri del mese di dicembre: un avvio promettente

In questo primo mese di attività, "Digita Facile Campania" ha cominciato a tradurre in numeri concreti, in corsi vivi e tangibili, il paziente e accurato lavoro degli animatori territoriali che, nelle settimane precedenti l'avvio delle attività formative, sono stati in grado di instaurare con gli enti locali e le scuole dei territori interessati un proficuo e costruttivo rapporto di collaborazione, elemento imprescindibile per l'organizzazione e la buona riuscita delle sessioni formative a vantaggio del target designato.

A partire dal 4 dicembre, data d'esordio dei corsi a Vallo della Lucania, e fino al 31 dello stesso mese, sono state erogate 105 ore di formazione, distribuite in 35 corsi complessivi, che si sono svolti in sette differenti comuni delle aree interne campane, segnatamente: Cassano Irpino, Conza della Campania, Montella, Castelvenere, Faicchio, Telese Terme e Vallo della Lucania. L'iniziativa ha coinvolto 110 destinatari finali, toccando tre province campane e affrontando le tre macro-aree tematiche previste dal progetto: Accesso ai servizi essenziali; Sicurezza e uso consapevole dei servizi digitali; Lavoro e Sviluppo produttivo.

I dati quantitativi, tuttavia, raccontano solo una parte della storia. L'elemento più significativo di questo primo mese è stato l'entusiasmo e la partecipazione attiva dimostrati dai corsisti che, superando iniziali timidezze e difficoltà, hanno letteralmente subissato i formatori di domande, quesiti, curiosità e richieste di approfondimento. Un riscontro che testimonia non solo il bisogno diffuso di alfabetizzazione digitale nei territori coinvolti, ma anche l'efficacia dell'approccio metodologico adottato: interattivo, pratico e calibrato sui reali bisogni delle comunità locali.

“Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.”

Autore

Redazione