Cerca

Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.
Proseguendo nella navigazione accetti l’utilizzo dei cookie.

Maggiori informazioni

Febbraio segna un'accelerazione decisa per "Digita Facile Campania"

Con oltre 300 ore di formazione erogate e più di 400 cittadini coinvolti in 13 comuni delle aree interne, Digita Facile Campania conferma la propria capacità di rafforzare competenze e inclusione digitale nei territori più fragili.


Dettagli della notizia

Data di pubblicazione

5 marzo 2026

Tempo di lettura

3 min

dap_vallodellalucania_8

Il mese di febbraio ha impresso una forte spinta ai percorsi formativi di Digita Facile Campania, il progetto promosso dalla Fondazione IFEL Campania selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale – Impresa sociale nell'ambito del bando "Dritti al Punto", in collaborazione con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale. Evoluzione naturale del progetto Digit – Rete dei servizi di facilitazione digitale (Misura 1.7.2 del PNRR), l'iniziativa continua a riscuotere un consenso crescente in tutta la regione, con particolare risonanza nelle aree interne cui è specificamente rivolta.

I numeri di febbraio: oltre 300 le ore di formazione erogate

Febbraio ha confermato e ampliato il trend positivo già registrato a gennaio 2026. Il lavoro capillare degli animatori territoriali e la qualità dei corsi - apprezzati dai corsisti attraverso appositi questionari di gradimento - hanno prodotto una significativa espansione sia dei comuni sia del numero di partecipanti coinvolti. L'obiettivo rimane quello di rafforzare le competenze digitali nelle fasce di popolazione più esposte al rischio di emarginazione, promuovendone autonomia e inclusione: con un'attenzione prioritaria ai residenti delle aree interne della Campania, agli over 55 e ai giovani tra i 14 e i 18 anni.

Nel corso del mese sono state erogate 330 ore di formazione - circa il triplo rispetto al mese precedente - distribuite in 110 corsi tenuti in 13 comuni delle aree interne campane: Vallo della Lucania, Monteforte Irpino, Giungano, Ottati, Cassano Irpino, Laureana Cilento, Cerreto Sannita, Montano Antilia, Sala Consilina, Cannalonga, Moio della Civitella, Telese Terme e Faicchio. Le attività hanno coinvolto complessivamente 429 destinatari finali, distribuiti nelle province di Avellino, Benevento e Salerno, e hanno affrontato le tre macro-aree tematiche del progetto: Accesso ai servizi essenziali; Sicurezza e uso consapevole dei servizi digitali; Lavoro e Sviluppo produttivo.

Al di là dei numeri, ciò che emerge con chiarezza è la qualità del coinvolgimento. I partecipanti hanno mostrato interesse, attenzione e una spiccata propensione all'apprendimento, interagendo attivamente con i contenuti proposti e manifestando curiosità verso i temi trattati. In molti casi si è registrata una crescente consapevolezza dell'utilità pratica delle competenze acquisite, percepite come strumenti concreti per semplificare la vita quotidiana, accedere ai servizi pubblici e rafforzare la propria autonomia. Il clima è risultato collaborativo e stimolante, a conferma della validità del percorso formativo e dell'efficacia dell'approccio adottato.

“Il Fondo per la Repubblica Digitale è una partnership tra pubblico e privato sociale (Governo e Associazione di Fondazioni e di Casse di risparmio – Acri), che si muove nell’ambito degli obiettivi di digitalizzazione previsti dal PNRR e dal PNC ed è alimentato da versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali viene riconosciuto un credito di imposta. Il Fondo seleziona e sostiene progetti di formazione e inclusione digitale per diversi target della popolazione come NEET, donne, disoccupati e inattivi, lavoratori a rischio disoccupazione a causa dell’automazione, studenti e studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado, operatori dell’economia sociale, persone detenute e in condizioni di vulnerabilità. L’obiettivo è sperimentare progetti di formazione e inclusione digitale e replicare su scala più vasta quelli ritenuti più efficaci in modo tale da offrire le migliori pratiche al Governo affinché possa utilizzarle nella definizione di future politiche nazionali. Per maggiori informazioni fondorepubblicadigitale.it.”

Autore

Redazione