Educare al digitale per proteggere i più giovani, costruire consapevolezza e prevenire fragilità sempre più diffuse. È anche questo il senso della partecipazione della Fondazione IFEL Campania al Villaggio Benessere in corso oggi e domani presso la Caserma "Magrone" di Maddaloni, in provincia di Caserta, un’iniziativa che mette insieme istituzioni civili, sanitarie e militari attorno a un obiettivo comune: il benessere dei ragazzi.
All’interno di un programma articolato che comprende educazione alimentare, military fitness, attività equestri per i più giovani e percorsi di promozione della salute, IFEL Campania ha portato il proprio contributo sul tema del benessere digitale, al centro del progetto formativo DIGIT, promosso insieme all’Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Campania e all’Esercito - Comando Logistico Scuola di Commissariato di Maddaloni, per accompagnare bambini e adolescenti verso un uso più consapevole delle tecnologie.
La sfida educativa è tanto urgente quanto complessa. Crescono infatti tra i giovani fenomeni di ansia, depressione, isolamento e autolesionismo, mentre il rapporto costante con schermi e social network modifica profondamente tempi, relazioni e percezione della realtà. I cosiddetti “nativi digitali”, pur immersi nella tecnologia, non sempre possiedono strumenti cognitivi ed emotivi adeguati per orientarsi in un ecosistema digitale fatto di opportunità ma anche di rischi: dipendenza, disinformazione, esposizione impropria dei dati personali, confusione tra reale e virtuale.
A questa vulnerabilità si accompagna spesso quella degli adulti: tre famiglie su quattro dichiarano di non sentirsi pienamente sicure nel guidare i figli nell’uso della tecnologia.
È proprio qui che si inserisce il valore del progetto DIGIT, che punta a trasformare il digitale da fattore di rischio a strumento di crescita e cittadinanza consapevole. I percorsi formativi mostrano risultati concreti: le competenze digitali migliorano sensibilmente, cresce la capacità di riconoscere rischi online, aumentano consapevolezza e senso critico nell’uso delle piattaforme digitali e si rafforza anche il coinvolgimento delle famiglie nei percorsi educativi.
«Educare al digitale oggi significa educare alla libertà e alla responsabilità», ha dichiarato Annapaola Voto, Direttore Generale di IFEL Campania. «Non possiamo limitarci a considerare i ragazzi competenti solo perché utilizzano smartphone e piattaforme fin da piccoli. Servono strumenti culturali, spirito critico e capacità di riconoscere rischi e opportunità. Il nostro impegno, attraverso il progetto DIGIT, è costruire insieme alle istituzioni, alla scuola e alle famiglie una vera cultura del benessere digitale, perché il digitale sia un alleato della crescita e non un fattore di fragilità».
All’iniziativa prendono parte l’Autorità Garante dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Campania, con il Garante Giovanni Galano, il Comando Logistico Scuola di Commissariato di Maddaloni guidato dal Brigadier Generale Sandro Corradi, il Questore di Caserta Andrea Grassi, il Sindaco del Comune di Maddaloni Andrea De Filippo, il Direttore della ASL Caserta Antonio Limone e il Direttore Sanitario dell’azienda Domenico Perri.
Accanto al Direttore Generale di IFEL Campania hanno partecipato numerosi facilitatori del progetto DIGIT, che hanno accompagnato le attività educative rivolte ai ragazzi, trasformando il Villaggio in una vera e propria esperienza formativa sul campo. Attraverso strumenti di game-based learning, i facilitatori hanno coinvolto i giovani in dinamiche interattive pensate per tradurre in pratica i concetti del benessere digitale: tra queste, un’attività basata su barattoli con domande e risposte, in cui i ragazzi erano chiamati a individuare il comportamento corretto in scenari quotidiani, come la gestione dell’uso del telefono nelle ore serali, lo spegnimento delle notifiche o l’attenzione ai tempi di connessione.
L’esperienza è stata accolta con grande favore dalle autorità presenti, che hanno riconosciuto il valore innovativo del metodo educativo proposto. In molti hanno espresso interesse per possibili future collaborazioni istituzionali con IFEL Campania sui temi dell’educazione digitale e della tutela dei minori, a conferma della crescente attenzione delle istituzioni verso percorsi di prevenzione e formazione rivolti ai più giovani.















