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Gestione integrata dei rifiuti, IFEL Campania al fianco dell’ATO Napoli 1 per l’aggiornamento del Piano d’ambito

Collaborazione con IFEL Campania per l'aggiornamento del Piano d'ambito, l'organizzazione dei subambiti distrettuali (SAD) e il supporto tecnico-amministrativo ai Comuni sugli adempimenti ARERA


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Data di pubblicazione

1 ottobre 2026

Tempo di lettura

3 min

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Rafforzare la programmazione, migliorare l’organizzazione dei servizi e sostenere i Comuni nell’attuazione degli interventi: sono queste alcune delle principali direttrici di lavoro dell’ATO Napoli 1, l’Ente d’ambito che comprende nove Comuni dell’area metropolitana di Napoli - Napoli, Acerra, Afragola, Caivano, Cardito, Frattaminore, Casalnuovo, Casoria e Crispano - e un territorio nel quale si concentrano anche impianti strategici per il ciclo regionale dei rifiuti.

Un percorso che punta a rendere più integrata la gestione dei servizi ambientali, attraverso il coordinamento tra istituzioni, amministrazioni locali e gestori, il potenziamento delle infrastrutture e una maggiore attenzione alla qualità delle prestazioni erogate ai cittadini.

Il programma di attività dell’ATO Napoli 1, come si può leggere nel “Rapporto Ambiente & Ecologia 2026”, si sviluppa lungo più direttrici, dagli investimenti alla definizione dell’assetto organizzativo, fino alle azioni di controllo, al supporto tecnico-amministrativo ai Comuni e alla valorizzazione dei materiali provenienti dalla raccolta differenziata. In questo quadro si colloca la collaborazione con IFEL Campania, finalizzata alla ricognizione delle modifiche intervenute nel tempo e l’aggiornamento del Piano d’ambito, anche in considerazione del rinnovo di alcune amministrazioni comunali e dell’evoluzione del quadro normativo e organizzativo. Il lavoro si colloca in una più ampia prospettiva di coordinamento istituzionale con la Regione Campania e la Città Metropolitana di Napoli, per sostenere i Comuni nell’attuazione degli interventi e contribuire allo sviluppo di un sistema di gestione dei rifiuti più efficiente, integrato e sostenibile.

Uno dei capitoli più rilevanti riguarda la programmazione degli investimenti. Grazie ai finanziamenti del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) e al contributo dell’ATO, il volume delle risorse programmate ha raggiunto quasi 50 milioni di euro. Gli interventi sono destinati in particolare al potenziamento delle infrastrutture a servizio della raccolta differenziata e allo sviluppo della rete delle isole ecologiche.

Un altro passaggio fondamentale riguarda l’organizzazione dei subambiti distrettuali (SAD), attraverso i quali definire un assetto più funzionale della gestione dei servizi. Nel territorio dell’ATO Napoli 1 sono presenti, tra gli altri, il termovalorizzatore di Acerra e lo STIR di Caivano, destinato al trattamento del rifiuto indifferenziato. Tra le priorità figura il contrasto all’abbandono illecito dei rifiuti, un fenomeno che richiede interventi sul territorio, controlli e un coordinamento costante tra i soggetti istituzionali coinvolti.

Accanto all’attività di ricognizione e controllo, resta aperto il tema delle risorse necessarie per sostenere i costi di rimozione e smaltimento, evitando che ricadano interamente sui bilanci delle amministrazioni locali. Sono inoltre in corso interlocuzioni con i consorzi di filiera per valutare possibili raccolte straordinarie di alcune tipologie di materiali assimilati ai rifiuti urbani.

Il miglioramento della qualità dei servizi costituisce un ulteriore asse di attività. L’ATO è impegnato a fornire ai Comuni indicazioni utili sul monitoraggio delle prestazioni dei gestori, con l’obiettivo di migliorare il servizio per i cittadini e rendere più efficace il rapporto tra gestore e utenza. Il percorso comprende attività di comunicazione e formazione rivolte ai dirigenti comunali, con particolare attenzione alle nuove disposizioni normative, alla gestione delle isole ecologiche, al rapporto con i consorzi e agli adempimenti previsti da ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente.

La dimensione tecnico-amministrativa è quindi parte integrante del lavoro. Accompagnare le amministrazioni nella gestione degli adempimenti e nell’applicazione delle regole significa contribuire alla maggiore omogeneità dei servizi e alla capacità dei territori di affrontare le criticità del settore.

Il contributo di IFEL Campania si inserisce così nel più ampio percorso di supporto ai Comuni e di rafforzamento della capacità amministrativa, in un settore nel quale la qualità della programmazione e il coordinamento tra gli enti sono condizioni essenziali per l’attuazione degli interventi.

Repubblica Napoli_30_09

Autore

Redazione