Si è svolto ieri a Benevento, presso Palazzo Paolo V, il convegno “DIGIT – Rete di Facilitazione Digitale: la facilitazione digitale come infrastruttura di fiducia”, promosso dai Rotary Club Valle Telesina e Benevento. L’incontro ha offerto un momento di confronto sul ruolo della facilitazione digitale nei processi di innovazione della Pubblica Amministrazione, con particolare attenzione agli effetti in termini di inclusione e accesso ai diritti.
Tra gli interventi, quello del Direttore Generale di IFEL Campania, Annapaola Voto, che ha inquadrato il progetto DIGIT come un’esperienza ormai consolidata nel panorama regionale, sottolineandone il valore non solo in termini di risultati raggiunti, ma soprattutto per l’impatto generato sui territori.
“La facilitazione digitale – ha evidenziato Voto – rappresenta oggi un’infrastruttura immateriale essenziale, capace di rafforzare il rapporto tra cittadini e istituzioni. Non si tratta soltanto di accompagnare le persone nell’utilizzo dei servizi online, ma di costruire condizioni di fiducia, senza le quali la trasformazione digitale rischia di rimanere incompiuta”.
Nel suo intervento, il Direttore ha posto l’accento sul contributo dell’associazionismo e delle reti territoriali, che si sono rivelati elementi decisivi per l’efficacia del progetto. La collaborazione tra enti locali, terzo settore e realtà civiche consente infatti di intercettare bisogni diffusi e di rendere i servizi più accessibili, soprattutto per le fasce di popolazione più esposte al rischio di esclusione.
Un passaggio significativo è stato dedicato al tema del valore pubblico generato da interventi come DIGIT. “Investire nella facilitazione digitale – ha spiegato – significa produrre benessere per le comunità: semplificare l’accesso ai servizi, ridurre le disuguaglianze e contribuire a ricostruire un rapporto di fiducia con le istituzioni. È su questo terreno che si misura la qualità delle politiche pubbliche”.
Particolare attenzione è stata riservata anche alle criticità emergenti, in primo luogo il fenomeno delle frodi telematiche, sempre più diffuso e percepito dai cittadini come un fattore di rischio nell’utilizzo dei servizi digitali. In questo ambito, Voto ha evidenziato come la rete dei punti di facilitazione possa evolvere ulteriormente, rafforzando le attività di informazione e prevenzione.
“La sicurezza digitale – ha concluso – è una componente imprescindibile dell’inclusione. Rafforzare le competenze dei cittadini significa anche metterli nelle condizioni di riconoscere e prevenire i rischi. In questa direzione, il progetto DIGIT può rappresentare una base solida per sviluppi futuri, sempre più orientati alla tutela e all’autonomia delle persone”.
A fare gli onor di casa Ferdinando Ceglia, Presidente del Rotary Club Valle Telesina e organizzatore dell’iniziativa, che ha sottolineato come la facilitazione digitale rappresenti “una bussola per i cittadini in un mare digitale spesso complesso, un atto di solidarietà civica capace di restituire autonomia e dignità, soprattutto alle fasce più fragili”.
Sulla stessa linea Raffaele Pilla, Presidente del Rotary Club di Benevento, che ha evidenziato il valore della collaborazione territoriale: “Quando le realtà locali fanno rete, l’innovazione diventa uno strumento concreto di vicinanza tra istituzioni e cittadini, evitando che il cambiamento generi nuove distanze”.
L’ingegnere Vincenzo Vitiello, esperto di cybersecurity, ha richiamato l’attenzione sul tema della sicurezza digitale, definendola condizione imprescindibile per l’inclusione.
L’avvocato Virginia Guariniello, in rappresentanza di Adiconsum Benevento, ha infine ribadito come l’accesso al digitale sia oggi un vero diritto di cittadinanza, sottolineando l’importanza di accompagnare i cittadini non solo nell’uso degli strumenti, ma anche nella comprensione dei propri diritti, affinché la trasformazione digitale resti realmente inclusiva.




