Cerca

Questo sito utilizza cookie tecnici, analytics e di terze parti.

Maggiori informazioni

ANCI Campania, 50 anni di Comuni: unità istituzionale, aree interne e sicurezza al centro del confronto

L'assemblea ha riunito a Napoli i vertici di Governo, Regione e Comuni per ribadire l'importanza dell'unità istituzionale. Tra i temi chiave: il rilancio delle aree interne, la sicurezza urbana e il rafforzamento amministrativo degli enti locali


Dettagli della notizia

Data di pubblicazione

17 aprile 2026

Tempo di lettura

3 min

Progetto senza titolo (12)

Grande partecipazione e un clima di forte coesione istituzionale hanno segnato l’assemblea pubblica per il 50esimo anniversario di ANCI Campania, ospitata nel Complesso universitario di San Giovanni a Teduccio, a Napoli.

Ad aprire i lavori è stato il rettore dell’Università Federico II, Matteo Lorito. La relazione del presidente di ANCI Campania, Francesco Morra, ha poi tracciato la cornice politica e istituzionale della giornata, seguita dalla tavola rotonda moderata dalla giornalista Rai Monica Cardone, alla quale hanno preso parte, oltre allo stesso Morra, il presidente nazionale ANCI e sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, il presidente della Regione Campania Roberto Fico e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Nel suo intervento, Morra ha posto al centro il tema dell’unità tra istituzioni come leva decisiva per affrontare le sfide contemporanee. Un richiamo netto alla necessità di superare frammentazioni e competizioni territoriali, per costruire una rete istituzionale coesa e funzionale. «La competizione divide, ma quando i territori si mettono insieme diventano più forti», ha affermato, sottolineando come il dialogo stabile tra Comuni, Regione e Governo rappresenti «una condizione essenziale per dare risposte efficaci ai cittadini».

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha rivolto il suo messaggio di auguri all’associazione: «Da mezzo secolo ANCI Campania è un punto di riferimento fondamentale per la crescita e lo sviluppo di questo territorio, per la tutela delle sue bellezze e il rilancio delle aree interne. Sono orgoglioso, non solo per il mio ruolo istituzionale ma anche per le mie origini, di aver partecipato a questa iniziativa che celebra il lavoro quotidiano dei sindaci e degli amministratori locali, al servizio dei cittadini nei 550 comuni della regione». Piantedosi ha ribadito il ruolo del Viminale e delle Prefetture: «Il Ministero dell’Interno sarà sempre al vostro fianco, perché è nell’ascolto e nella cura delle comunità che si realizzano i principi di solidarietà e coesione sociale su cui si fonda il Paese».

Ampio spazio è stato dedicato al tema delle aree interne e dei piccoli Comuni, non più considerati periferie ma asset strategici per uno sviluppo equilibrato della Campania. Un punto sul quale ha insistito il presidente della Regione, Roberto Fico, evidenziando la necessità di sostenere i territori con minore capacità amministrativa e maggiori difficoltà attuative. In questa direzione si inserisce anche l’istituzione della cabina di regia per le aree interne, tra i primi atti del suo mandato. Un approccio condiviso dal sindaco di Napoli e presidente ANCI, Gaetano Manfredi, che ha richiamato l’importanza dell’ascolto e dell’accompagnamento dei territori nei processi di sviluppo.

All’assemblea ha preso parte anche la direttrice generale della Fondazione Ifel Campania, Annapaola Voto, che rilancia il tema del rafforzamento amministrativo degli enti locali come condizione imprescindibile per l’efficacia delle politiche pubbliche. «Le autonomie locali –sottolinea – rappresentano un pilastro della nostra democrazia e ne determinano la qualità. Investire sui territori significa contrastare spopolamento e marginalità, ma anche costruire capacità amministrativa e visione strategica. È necessario consolidare il lavoro di accompagnamento ai Comuni, in particolare quelli più piccoli. Non basta programmare risorse, occorre mettere i territori nelle condizioni di spenderle bene e nei tempi giusti. È qui che si gioca una partita decisiva per la credibilità delle istituzioni. Condivido la linea emersa nel corso dell’assemblea, la strada è quella dell’intesa interistituzionale e della collaborazione. Le aree interne, come ha detto Morra, non sono margini, sono radici: luoghi da cui ripartire per costruire sviluppo e coesione».

Sul fronte della sicurezza urbana, infine, ANCI Campania ha proposto una lettura ampia del tema, legandolo alla qualità della vita e alla presenza dello Stato nelle comunità. «La sicurezza nasce dove cresce la comunità», ha ribadito Morra, evidenziando la necessità di sostenere gli amministratori locali, sempre più esposti a pressioni e rischi, e di affiancare alle misure di controllo politiche integrate di rigenerazione urbana, inclusione e legalità.

Autore

Redazione