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Fondo Sviluppo e Coesione 14/20: la riprogrammazione delle economie

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La delibera Cipe n. 26 del 2018 prevede che le amministrazioni titolari di progetti finanziati a valere su fondi FSC 2014/2020 possano proporre, sotto propria responsabilità, la riprogrammazione delle economie accertate anche anteriormente all’ultimazione dell’opera di riferimento, a condizione che quest’ultima abbia raggiunto uno stato di avanzamento del 90%.

Secondo quanto reso noto dalla Conferenza delle Regioni, tale vincolo impedisce un reale reimpiego di dette economie, rendendone impossibile l’utilizzo nei territori a cui sono destinate. Per questo motivo, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, nella riunione del 24 gennaio, ha approvato un ordine del giorno (consegnato al Governo nella Conferenza Stato-Regioni che si è tenuta nella stessa giornata) con cui si chiede all’esecutivo un provvedimento che consenta, alle istituzioni regionali che ne facciano richiesta, l’utilizzazione, anche parziale, delle economie accertate nell’attuazione di interventi finanziati con il Fondo di Sviluppo e Coesione 2014/2020, anche anticipatamente al determinarsi delle condizioni previste dalla Delibera CIPE n. 26/2018.

Sul portale regioni.it viene riportato il testo integrale dell’ordine del giorno relativo alla richiesta da parte delle Regioni al Governo, di ridefinizione delle regole di riprogrammazione anticipata delle economie.