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Nuovo bando “Beni Confiscati”, 4 milioni per il Sud Italia

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Sono 4 i milioni di euro messi a bando per valorizzare i beni confiscati alle mafie, nelle Regioni del Sud Italia, con attività capaci di generare valore sociale ed economico: è la dotazione del nuovo bando Beni Confiscati promosso da Fondazione CON IL SUD e Fondazione Peppino Vismara.

Il bando di questa quarta edizione è dedicato ad organizzazioni del Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia le quali possono presentare proposte di valorizzazione di beni confiscati già assegnati, prevedendo l’avvio di nuove attività di economia sociale.

È prevista la possibilità di fare rete e creare partnership composte da tre o più organizzazioni, almeno due delle quali appartenenti al mondo del Terzo Settore. Potranno essere coinvolti anche il mondo economico, quello delle istituzioni, quindi gli enti locali, delle università e della ricerca.

La destinazione dei beni confiscati a usi sociali e di pubblica utilità può, e deve, riuscire a produrre effetti importanti sui territori: dalla creazione di lavoro e occupazione, alla riaffermazione del valore etico e civico derivante dalla riappropriazione da parte delle comunità di ciò che le è stato sottratto con la violenza, dal contrasto al disagio sociale e all’emarginazione, al sostegno di minori, famiglie svantaggiate, anziani e tossicodipendenti.

I beni confiscati possono, inoltre, contribuire all’integrazione della popolazione immigrata, che, spesso, in aree a forte infiltrazione mafiosa, è vittima del caporalato delle mafie locali.

Con le prime tre edizioni del Bando: 2010, 2013 e 2016 sono stati finanziati 39 progetti con circa 14 milioni di euro. In Italia su più di 30 mila i beni immobili confiscati, oltre 15 mila sono già stati “destinati”, ovvero già assegnati dall’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati (ANBSC) agli enti locali. L’82% di questi è localizzato nelle regioni meridionali. Solo nel 2018 sono stati destinati oltre 1.700 immobili nelle regioni del Sud.

I beni confiscati costituiscono un’opportunità per il consolidamento e lo sviluppo di iniziative di imprenditorialità sociale, su cui costruire modelli socio-economici alternativi e liberi dalle mafie.

La scadenza è prevista per il 22 maggio 2019 e prevede la presentazione delle proposte esclusivamente online. Maggiori informazioni, sul sito di Fondazione con il SUD